
Titolo: Inaugurata la centrale solare “Archimede”
Data: 27/07/2010
Commento: È la prima centrale solare termodinamica integrata con un ciclo combinato a gas che utilizza sali fusi come fluido termovettore.
Inaugurata il 14 luglio da Enel a Priolo Gargallo in provincia di Siracusa (Sicilia) la centrale solare termodinamica Archimede. È la prima al mondo ad usare i sali fusi come fluido termovettore ed è anche la prima al mondo a integrare un ciclo combinato a gas e un impianto solare per la produzione di energia elettrica.
L'impianto si basa su una tecnologia fortemente innovativa. In particolare, al posto del convenzionale olio diatermico vengono utilizzati dei sali fusi (una miscela di nitrati di sodio e potassio) per assorbire e trasportare il calore solare. È così possibile raggiungere temperature sensibilmente più alte rispetto all’olio (550 °C contro 400 °C) e quindi una maggiore efficienza di utilizzo dell’energia solare e una maggiore semplicità nello stoccaggio dell’energia, che può essere conservata per molte ore anche di notte.
La centrale ha una potenza di 5 MW ed è costituita da 54 collettori parabolici, con una superficie complessiva di specchi di circa 30.000 metri quadrati. Un generatore di vapore e due serbatoi per l’accumulo termico completano la parte solare dell’impianto.
Il vapore prodotto ad alta temperatura e pressione viene inviato alle turbine del ciclo combinato a gas, di cui incrementa la generazione elettrica.
In questo modo anche la centrale solare può produrre energia in ogni momento, anche di notte o quando il cielo è coperto, superando così il limite tipico dell’energia solare, cioè il fatto di poter essere utilizzata solo quando la natura la rende disponibile.

Titolo: Biennale internazionale dell'energia, dell'impiantistica elettrica e dell'illuminazione
Data: 20/07/2010
Commento: 16-19 Novembre 2011, Fiera Milano (Rho)
Se il buon giorno si vede dal mattino, E.TECH Experience, la nuova mostra biennale di Fiera Milano dedicata all'Energia, Impiantistica elettrica e Illuminazione, non poteva esordire sotto migliori auspici. In una sala stracolma, che non ha potuto assicurare un posto a sedere a tutti gli interessati, più di cento aziende e quaranta giornalisti di stampa specializzata (17 esteri, di Germania, Olanda, Belgio, Gran Bretagna, Turchia e Spagna) hanno infatti assistito, il 2 luglio, al lancio della manifestazione. Lancio che Federazione ANIE, attivamente impegnata nella progettazione e realizzazione di E. TECH Experience, ha significativamente ospitato nella giornata della sua assemblea annuale, nello Spazio Villa Erba a Cernobbio
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Titolo: Stoccaggio di energia idroelettrica sotto forma di idrogeno
Data: 01/04/2010
Commento: Inaugurato in Groenlandia un impianto sperimentale mobile per lo stoccaggio di idrogeno prodotto da energia idroelettrica. L'impianto, progettato dalla danese H2Logic, è situato presso la capitale Nuuk ed è gestito dalla compagnia energetica nazionale Nukissiorfiit. Il 60% di tutta la domanda di energia (elettricità e calore) groenlandese è infatti coperto dall’idroelettrico, con il restante 40% che dipende (nei periodi più freddi e nelle comunità isolate) da costosi e inquinanti impianti a gasolio. L'idea è quella di utilizzare il surplus di disponibilità idroelettrica per produrre idrogeno da scissione elettrolitica dell’acqua, utilizzandolo come vettore energetico durante i più rigidi mesi invernali e nelle comunità non collegate alla rete. La generazione elettrica è prevista tramite celle a combustibile (di cui l’impianto sperimentale è dotato) e per il futuro si pensa anche al teleriscaldamento di edifici, raccogliendo e distribuendo il calore prodotto dal processo di produzione dell’idrogeno e da quello successivo di generazione. L’impianto pilota è inoltre provvisto di un sistema di compressione e che consente di distribuire idrogeno in contenitori mobili, in modo da consentirne l’utilizzo anche in località isolate.
Inaugurato in Groenlandia un impianto sperimentale mobile per produrre idrogeno nei mesi di abbondanza idroelettrica e utilizzarlo poi per la generazione con celle a combustibile e il teleriscaldamento di edifici
Si tratta di un impianto di piccola potenza che ha l'obiettivo di acquisire esperienza nella produzione, distribuzione e utilizzo dell'idrogeno in un contesto energetico molto particolare.

Titolo: Nuova tecnologia marina sperimentata in Spagna
Data: 31/03/2010
Commento: La Spagna sta sviluppando una nuova tecnologia per lo sfruttamento dell’energia dalle onde, che, secondo i progettisti, promette di aumentare sensibilmente (di circa il 170%) sia la potenza per unità di superficie, sia l’energia prodotta rispetto alle altre tecnologie concorrenti. Denominato WELCOME (Wave Energy Lift Converter Multiple España), il progetto è stato proposto dalla Pipo Systems e sarà realizzato da un consorzio composto tra la spagnola Anortec e due enti di ricerca pubblici: la Plataforma Oceanica de Canarias e il Consorcio Escuela Industrial Barcelona. Nei giorni scorsi il Ministero della scienza e dell’innovazione gli ha assegnato un finanziamento pubblico di 2,1 milioni di euro. WELCOME si basa su una tecnologia sviluppata dalla Pipo Systems che consiste in un sistema multiplo di boe, posizionate sia al livello del mare sia sotto la superficie, a profondità variabili e regolabili. Attualmente il progetto è nella fase dimostrativa: si sta lavorando alla realizzazione di un prototipo in scala 1:5, della potenza di 100-150 kW, che sarà installato nelle isole Canarie. I primi impianti industriali, che si prevede di installare in Galizia (Nord-Ovest della Spagna), saranno realizzati da più macchine in serie in grado di realizzare una potenza di 10-20 MW e di generare tra 30 e 60 milioni di kWh all’anno.
Il progetto proposto è in grado di sfruttare contemporaneamente l’energia potenziale, cinetica e di pressione delle onde, a differenza delle tecnologie concorrenti che sfruttano l’una o l’altra tipologia di energia
Il sistema - affermano i proponenti - è in grado di sfruttare contemporaneamente l’energia potenziale, cinetica e di pressione delle onde, contrariamente alle tecnologie tradizionali che sfruttano separatamente l’una o l’altra tipologia di energia.

Titolo: Nuova tecnologia marina sperimentata in Spagna
Data: 15/03/2010
Commento: La Spagna sta sviluppando una nuova tecnologia per lo sfruttamento dell'energia dalle onde, che, secondo i progettisti, promette di aumentare sensibilmente (di circa il 170%) sia la potenza per unità di superficie, sia l'energia prodotta rispetto alle altre tecnologie concorrenti. Denominato WELCOME (Wave Energy Lift Converter Multiple España), il progetto è stato proposto dalla Pipo Systems e sarà realizzato da un consorzio composto tra la spagnola Anortec e due enti di ricerca pubblici: la Plataforma Oceanica de Canarias e il Consorcio Escuela Industrial Barcelona. Nei giorni scorsi il Ministero della scienza e dell'innovazione gli ha assegnato un finanziamento pubblico di 2,1 milioni di euro. WELCOME si basa su una tecnologia sviluppata dalla Pipo Systems che consiste in un sistema multiplo di boe, posizionate sia al livello del mare sia sotto la superficie, a profondità variabili e regolabili. Il sistema - affermano i proponenti - è in grado di sfruttare contemporaneamente l'energia potenziale, cinetica e di pressione delle onde, contrariamente alle tecnologie tradizionali che sfruttano separatamente l'una o l'altra tipologia di energia. Attualmente il progetto è nella fase dimostrativa: si sta lavorando alla realizzazione di un prototipo in scala 1:5, della potenza di 100-150 kW, che sarà installato nelle isole Canarie. I primi impianti industriali, che si prevede di installare in Galizia (Nord-Ovest della Spagna), saranno realizzati da più macchine in serie in grado di realizzare una potenza di 10-20 MW e di generare tra 30 e 60 milioni di kWh all'anno. (marzo 2010)
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Titolo: Innovative celle fotovoltaiche del Caltech di Pasadena
Data: 23/02/2010
Commento: Ricercatori del California Institute of Technology (Caltech) hanno messo a punto un nuovo tipo di celle solari che promettono un elevato grado di efficienza, utilizzando però fili sottili di silicio incorporato in una matrice polimerica. Nelle nuove celle il silicio è configurato in fili sottili del diametro di circa 1 micron (un millesimo di millimetro) e di lunghezza variabile fino a 100 micron (lunghezza che sostanzialmente definisce lo spessore della matrice). In tal modo è possibile ottenere una cella estremamente flessibile, ma in teoria anche molto meno costosa di quelle tradizionali attualmente in commercio, poiché utilizza solo l'1% del silicio che viene utilizzato da quest'ultime e che notoriamente è il componente di maggiore costo del fotovoltaico. L'elevato grado di efficienza sarebbe inoltre garantito dal fatto che i singoli fili all'interno della matrice polimerica hanno una eccezionale capacità di assorbire la luce. Anzi, secondo i ricercatori del Caltech, la nuova struttura avrebbe fissato il nuovo record di capacità di assorbimento della luce, pari al 96% per singola lunghezza d'onda incidente, e all'85% sul totale dello spettro solare. Il che costituirebbe un grande vantaggio rispetto a tutte le altre tipologie di celle fotovoltaiche, che in genere hanno efficienze adeguate nel captare solo una o due delle bande luminose. Le sperimentazioni sono state finora effettuate su celle di laboratorio della dimensione di alcuni centimetri quadrati. I prossimi passi sono mirati alla dimostrazione delle proprietà finora verificate in celle di tipo commerciale, cioè della dimensione di alcune centinaia di centimetri quadrati, per poi passare a sperimentazioni sul campo. (febbraio 2010)
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Titolo: Il futuro del pianeta appartiene alle cleantech
Data: 24/11/2009
Commento: "Oggigiorno siamo confrontati a problemi di dimensioni mondiali: la crescita demografica modifica il volto del nostro pianeta, i cambiamenti climatici si stanno accelerando e le risorse diminuiscono di anno in anno", ha ricordato Doris Leuthard durante il quarto Swiss Innovation Forum (Forum svizzero dell'innovazione), che ha riunito giovedì a Basilea oltre 700 imprenditori ed esperti del mondo economico e scientifico. "Tutti noi vogliamo però disporre di beni ed energia a sufficienza, vogliamo mantenere alto il nostro benessere e lasciare un mondo vivibile ai nostri figli. Tutto ciò è possibile solo se puntiamo sulle cleantech, su delle tecnologie sostenibili per il nostro ambiente", ha sottolineato la ministra dell'economica. Le cleantech consentono di migliorare l'efficienza e la produttività, rispetto alle tecnologie tradizionali, con un minor consumo di materie prime, energia ed acqua. Sono impiegabili in particolare nell'industria, nei trasporti e nell'agricoltura – ma anche nella vita quotidiana – e servono non da ultimo a ridurre i rifiuti e le scorie tossiche. "Non lasciamoci distrarre da coloro che considerano ancora oggi pura fantasia i cambiamenti climatici e ambientali. L'aumento delle inondazioni, il disgelo dei ghiacciai e il moltiplicarsi delle malattie polmonari appartengono alla realtà. In futuro dovremo quindi scegliere tra accettare drastiche restrizioni delle nostre abitudini di vita o concentrare i nostri sforzi sulle tecnologie pulite", ha affermato Doris Leuthard. "Anche per la Svizzera si tratta di una grande sfida", ha aggiunto la consigliera federale. "A livello mondiale siamo però già oggi posizionati ottimamente. Le cleantech vanno quindi viste soprattutto come una chance per la nostra economia". Nel campo delle energie rinnovabili, dopo aver avuto un ruolo di pioniere una ventina di anni fa, la Svizzera ha perso da allora non poco terreno rispetto alla concorrenza internazionale. È mancata in particolare una politica statale di incentivi finanziari e fiscali, che ha permesso ad altri paesi di compiere in questi ultimi anni grandi progressi, aumentando sensibilmente la produzione energetica derivante da fonti rinnovabili. Secondo uno studio appena pubblicato dall'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia, la Svizzera dispone però di numerosi punti forti in diversi altri ambiti del settore cleantech, soprattutto nella ricerca e nello sviluppo industriale. "In Svizzera vi sono scuole superiori e centri di ricerca estremamente all'avanguardia, personale altamente qualificato, una notevole esperienza nelle tecnologie di punta e aziende molto innovative. Proprio nel settore dell'innovazione e della competitività, le aziende elvetiche figurano regolarmente nel gruppo di testa delle classifiche internazionali", riassume il professor Alain Thierstein, coautore dello studio. Sempre secondo lo studio, intitolato "Cleantech Svizzera", già oggi il settore delle tecnologie pulite fornisce oltre il 3% del Prodotto interno lordo, con un fatturato complessivo di 18 – 20 miliardi di franchi all'anno, e dà lavoro a più di 150'000 persone (4,5% della manodopera nazionale). La creatività del settore cleantech svizzero è stata illustrata nuovamente allo Swiss Innovation Forum da decine di prodotti di alta tecnologia presentati dalle aziende partecipanti. Ad esempio, la siringa più piccola del mondo, frutto delle nanotecnologie, un robot in grado di replicare i movimenti del corpo umano o benzina bio prodotta con materiali organici. La Svizzera si trova quindi sulla buona strada, ma rimangono ancora molti ostacoli da superare per avviare una vera politica di promozione delle tecnologie pulite. Tra questi le strutture federali, che frammentano il sostegno dei poteri pubblici, la presenza di aziende relativamente piccole e la difficoltà di raccogliere una visione d'insieme su un'offerta in rapidissima evoluzione e un mercato suddiviso in numerosi rami economici. A Basilea, d'intesa con i rappresentanti del mondo economico e scientifico, Doris Leuthard ha quindi annunciato il lancio di una piattaforma nazionale Cleantech (Masterplan Cleantech Svizzera), destinata in particolare ad agevolare i contatti e la collaborazione tra i ricercatori e le aziende. La Confederazione metterà inoltre in atto in futuro diverse altre misure per promuovere la produzione di tecnologie pulite. Circa 300 milioni di franchi sono stati approvati per sovvenzionare risparmi energetici, un sistema di assegni statali è stato introdotto per premiare partenariati tra centri di ricerca e piccole e medie aziende. Le autorità intendono pure favorire l'accesso ai mercati esteri e puntare sulla formazione per aumentare il personale qualificato. Questo pacchetto di misure, ha spiegato Doris Leuthard, dovrebbe permettere alla Svizzera di figurare tra gli attori di primo piano in un settore che, già attualmente, registra una straordinaria crescita dell'8% a livello internazionale. "Chi investe oggi nella protezione dell'ambiente e nelle cleantech, si ritroverà domani tra i vincitori sui mercati mondiali". Armando Mombelli, swissinfo.ch
Le cleantech (tecnologie pulite) sono considerate la sola via d'uscita per far fronte ai problemi ambientali e allo sperpero di risorse naturali. Raccogliendo questa sfida, il governo svizzero ha annunciato un pacchetto di misure per promuovere un settore che registra già oggi una crescita senza pari.
Drastiche restrizioni o nuove tecnologie
Punti forti della Svizzera
Ostacoli da superare

Titolo: Progetto "Piemonte fotovoltaico"
Data: 23/11/2009
Commento: “Piemonte Fotovoltaico” è il nuovo progetto patrocinato dalla Regione Piemonte e promosso dalle Agenzie per l’Energia con l'obiettivo di incentivare la produzione di energia elettrica attraverso l'installazione di impianti fotovoltaici. L'accordo prevede l'accompagnamento dalla verifica di fattibilità fino all'installazione e il finanziamento del progetto. L'accordo si basa su Convenzioni Integrate tra le Agenzie, le società del settore delle energie rinnovabili (soggetti attuatori), e il sistema bancario locale (soggetti finanziatori), per la realizzazione di sistemi fotovoltaici “chiavi in mano” a privati, imprese, condomini e soggetti pubblici e/o esercenti di pubblici servizi.
Per approfondimenti è online il sito di Piemonte fotovoltaico

Titolo: Geotermia: in servizio la centrale di Sasso 2, in Toscana
Data: 10/11/2009
Commento: Autorizzato a marzo 2008 e completato in appena 18 mesi, l’impianto ha una potenza di 20 MW e recupera un precedente e analogo sito industriale risalente all’ottobre 1959. Il progetto, espressione del know how di eccellenza detenuto da Enel Green Power nel settore geotermico, è stato realizzato dalle strutture interne di ingegneria con elementi innovativi che pongono l’impianto al top dell’attuale sviluppo tecnologico. In Toscana, Enel Green Power dispone di una potenza installata geotermica di circa 700 MW, che pone la regione al primo posto in Europa. Le 32 centrali geotermiche coprono il 25% dei consumi elettrici regionali, pari a 5 miliardi di kWh, e soddisfano il fabbisogno di elettricità di 2 milioni di famiglie. Numeri destinati a crescere a seguito dell’accordo con la Regione Toscana per lo sviluppo sostenibile della coltivazione geotermica, il miglioramento delle tecnologie per l’estrazione del vapore, la valorizzazione dei territori che ospitano i giacimenti e la tutela dell’ambiente. (Novembre 2009)
Con una potenza di 20 MW, la nuova centrale di Enel Green Power, che adotta soluzioni particolarmente innovative, è la prima di una serie di iniziative per aumentare la potenza geotermoelettrica in Toscana di ulteriori 112 MW
Enel Green Power ha messo definitivamente in esercizio la centrale geotermica di Sasso 2, nel Comune di Castelnuovo Val di Cecina (Pisa).
La centrale, che rispetta i migliori standard ambientali e di inserimento paesaggistico, è dotata di un innovativo sistema di telesupervisione e telediagnostica che consente il completo controllo a distanza del gruppo, con prevenzione in tempo reale delle eventuali anomalie di funzionamento.
Enel Green Power ha infatti in progetto di aumentare la potenza geotermoelettrica installata in Toscana di ulteriori 112 MW. Inoltre, con il progetto Geotermia Innovativa, verranno utilizzabili campi geotermici non sfruttati e integrate le risorse geotermiche a bassa temperatura con altre fonti rinnovabili

Titolo: Auto elettriche: Eurelectric si impegna per standardizzazione
Data: 10/11/2009
Commento: Eurelectric, l'organizzazione che rappresenta che rappresenta le aziende del settore elettrico europeo, ha presentato al commissario UE ai Trasporti, Antonio Tajani, una Dichiarazione sulla standardizzazione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici. Con la dichiarazione, Eurelectric si impegna a sostenere lo sviluppo di sistemi standardizzati di ricarica delle batterie (prese d'alimentazione e 'colonnine' per il rifornimento) e la disseminazione sul territorio delle relative infrastrutture, anche attraverso un progetto pilota che partirà l'anno prossimo. L'obiettivo è quello di contribuire alla standardizzazione vera e propria che verrà intrapresa dagli organismi internazionali preposti (ISO - International Organisation for Standardisation, e IEC - International Electrotechnical Commission), in modo da favorire, in prospettiva, la diffusione delle auto elettriche e il loro accesso alla rete di alimentazione. Tajani, salutando l'iniziativa, ha annunciato che la Commissione europea ha stanziato 23 milioni di euro per contribuire, insieme all'industria, allo sviluppo della standardizzazione dei sistemi di ricarica delle batterie dei veicolo elettrici. Il progetto pilota mira a coinvolgere centri di ricerca, case automobilistiche, produttori di batterie e di ricambi, compagnie fornitrici e distributrici di energia elettrica, e i municipi delle grani città, in particolare con la diffusione di 'colonnine' di rifornimento che possano essere utilizzate da tutte le auto elettriche circolanti. Secondo il segretario generale di Eurelectric, Hans ten Berge, la standardizzazione dovrebbe procedere assai rapidamente, ed essere a punto entro un anno, mentre ci vorranno 10 anni per la diffusione delle infrastrutture con una rete di stazioni di servizio simile a quella già esistente per i rifornimenti di benzina e gasolio. Più ottimista sui tempi il commissario Tajani, che ha ricordato l'esempio dei telefoni cellulari, passati in poco tempo dagli ingombranti apparecchi dei primi anni '90 a quelli sempre più funzionali e miniaturizzati delle successive generazioni. (Novembre 2009)
L’obiettivo è di compiere il primo passo verso una standardizzazione internazionale delle colonnine di ricarica, in modo da favorire la diffusione delle auto elettriche e il loro accesso alla rete di alimentazione

Titolo: Aperto il 14 ottobre il bando sull'Innovazione nelle Piccole e Medie Imprese
Data: 27/10/2009
Commento:

Titolo: Finanziamenti regionali in materia di Energia per l'anno 2009
Data: 27/10/2009
Commento: Segnaliamo le principali fonti di finanziamento della Regione Piemonte per l'incentivazione di interventi in materia di:

Titolo: Idroelettrico: la mini centrale che si porta in spalla
Data: 23/10/2009
Commento: Andare in montagna portandosi una centrale idroelettrica sulle spalle? È possibile. Un mini generatore portatile, della potenza di 600 Watt, è stato realizzato dalla Bourne Energy, società californiana specializzata nello sviluppo tecnologico dell'idroelettrico. Denominato Backpack Power Plant-2 (BPP-2), si tratta dell'evoluzione di un precedente generatore mobile della stessa Bourne, ideato per usi d'emergenza o per utenze isolate, della potenza di 500 Watt. Questa nuova versione, più piccola e più potente della prima, è stata ottimizzata per usi militari, con caratteristiche che lo rendono però di interesse anche per il mercato civile, per quanto di nicchia. È infatti molto maneggevole (lungo 90 cm, pesa 13 kg), silenzioso, montabile e smontabile in pochi minuti e in grado di funzionare con flussi di acqua estremamente variabili per velocità, profondità e portata. I 600 W di potenza del BPP-2 sono sufficienti per le esigenze energetiche basilari di case o scuole o centri medici nelle aree più povere o in zone remote. Tuttavia il mini generatore può essere utilizzato anche in serie, a raggiungere potenze complessive fino a 20 kW (ottobre 2009)
l generatore portatile, della potenza di 600 W modulabile fino a 20 kW, è stato ottimizzato per usi militari, ma presenta caratteristiche di interesse anche per usi civili di nicchia o situazioni di emergenza in aree remote

Titolo: Inaugurato il Diamante di Enel
Data: 22/10/2009
Commento: È stato inaugurato sabato 17 ottobre, nel cinquecentesco giardino della Villa Medicea di Pratolino (Firenze), l'originale centrale solare fotovoltaica denominata Diamante, cui la ricerca di Enel lavora da più di tre anni. Alto 12 metri e largo 8, esternamente Diamante è una struttura geodetica formata da 38 pannelli fotovoltaici a celle monocristalline, rivolte verso sud, e da 42 facce in vetro temprato. All’interno contiene un sofisticato sistema di produzione e accumulo di idrogeno (celle a combustibile e tre serbatoi sferici a idruri metallici) capace di immagazzinare l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici per poi renderla disponibile di notte. Realizzato in vetro e acciaio, Diamante ha dimensioni basate su proporzioni auree, studiate per la migliore integrazione sia in luoghi naturali, sia in ambienti di particolare rilevanza artistica. L’attuale impianto, con una potenza elettrica di 11 kW di picco, è una sorta di pre-prototipo industriale, tarato per le esigenze di una casa multifamiliare. In futuro, con l’introduzione sul mercato di più economici accumulatori agli ioni di litio, l’impianto potrà essere proposto come un sistema fotovoltaico integrato ad accumulo di energia, in grado di servire utenze reali, 24 ore su 24. (ottobre 2009)
Una centrale solare integrata di nuova generazione, ideata dalla Ricerca di Enel e dall’Università di Pisa, in grado di produrre energia di giorno, immagazzinandone l’eccesso sotto forma di idrogeno utilizzabile di notte
In effetti il sistema ha l’obiettivo di dimostrare la possibilità di impiegare l’energia rinnovabile del sole per la produzione dell’idrogeno. Ed è proprio quest’ultima la parte più innovativa dell’impianto, cioè la logica interna e il sistema di inverter che consente di immagazzinare l'energia solare in eccesso e di renderla disponibile in un secondo momento.

Titolo: Relazione programmatica sull'Energia della Regione Piemonte (approvata con DGR n. 30 – 12221 del 28.09.2009)
Data: 20/10/2009
Commento: Disegna le nuove traiettorie per conseguire al 2020 gli ambiziosi obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili, di riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO 2 , avendo quale obiettivo primario il mantenimento in piena efficienza e funzionalità di quella parte del sistema, ancora prevalente sotto il profilo quantitativo, basato sull'utilizzo delle fonti fossili. Essa attribuisce una valenza particolare al tema della formazione di nuovi tecnici e professionisti nel settore delle fonti rinnovabili di energia e dell'efficienza energetica, nonché dell'istruzione scolastica, conferendo al tema dell'educazione un ruolo fondamentale per promuovere quel mutamento profondo di prospettiva e quella radicale svolta culturale così necessari a creare le condizioni al contorno per il raggiungimento degli obiettivi del programma comunitario 20*20*20. scarica la Relazione [file pdf 7.814 KB]

Titolo: Pannelli solari e superbatterie le scoperte che cambiano il mondo
Data: 19/10/2009
Commento: NEW YORK - Pannelli solari in orbita. Biocarburanti estratti dalle alghe marine. Batterie per auto elettriche con autonomia di 600 km, e capaci di immagazzinare a lungo anche l'energia del vento. CO2 trasformato in metallo per essere catturato e sepolto nelle centrali a carbone. Sono "le cinque tecnologie che cambieranno tutto". Secondo un'inchiesta del Wall Street Journal queste innovazioni segneranno il nostro futuro. Salveranno il pianeta dal cambiamento climatico; ridurranno l'inquinamento; saranno il motore di un ciclo di sviluppo economico sostenibile, generando milioni di posti di lavoro nelle attività "verdi". Al secondo posto viene il problema del trasporto privato, che insieme con le centrali elettriche è una delle principali fonti di CO2 del pianeta. L'auto elettrica fa progressi veloci, ma continua a scontrarsi con l'alto costo e la scarsa autonomia delle batterie. La soluzione: una nuova generazione di batterie dette "al litio-aria" con un'efficienza dieci volte superiore a quelle attuali. Sempre per le automobili, occorre trovare un'alternativa ai biocarburanti attuali: questi rubano terre coltivabili ai raccolti per usi alimentari, creano inflazione nelle derrate agricole, spesso inquinano quanto il petrolio. La riposta è nelle alghe: la loro produttività per i biocarburanti è 15 volte superiore alle benzine verdi estratte dai cereali. Gli Stati Uniti possono produrre abbastanza alghe marine da soddisfare solo con queste tutto il fabbisogno di carburanti per auto. Per le energie rinnovabili come eolico e solare il limite finora è l'impossibilità di conservare la corrente prodotta: quella che non si consuma subito viene perduta. Ma anche qui il balzo tecnologico è imminente: grazie a batterie al litio che potranno immagazzinare l'energia dai pannelli fotovoltaici e dal vento. Orizzonte 2020 per il "carbone pulito": qui la soluzione è già stata sperimentata in impianti di piccole dimensioni, che catturano e sotterrano CO2.
Ci sono delle condizioni, però. Nessuna di queste tecnologie oggi è disponibile a prezzi competitivi con le vecchie forme di consumo energetico. Perché vincano la corsa contro il tempo dovranno ricevere sostegno dai governi e dal settore privato. Ma non è una scommessa impossibile. In molti paesi la ricerca scientifica e la sperimentazione sono ormai a un passo dal traguardo.
"La fine della nostra dipendenza dai carburanti fossili - annuncia il rapporto speciale del Wall Street Journal - può essere ormai questione di qualche decennio. Queste cinque tecnologie, se hanno successo, cambieranno lo scenario energetico mondiale". La prima di queste soluzioni realizzerà un sogno che gli scienziati accarezzano già da trent'anni: sfruttare l'energia solare laddove essa è molto più abbondante, perché non è "schermata" dall'atmosfera terrestre.
La soluzione? Mettere in orbita geostazionaria - a circa 30.000 km di altitudine - dei satelliti trasformati in centrali solari. I loro pannelli fotovoltaici trasformeranno la luce in elettricità. Poi li trasmetteranno sulla terra sotto forma di onde di energia, non molto dissimili dal principio usato nei forni a micro-onde, senza pericoli per la sicurezza e la salute. Il costo maggiore è la messa in orbita di queste centrali solari, ma si sta riducendo rapidamente. In una mezza dozzina di paesi - conclude l'inchiesta - governi e imprese private sono alleati in questa nuova corsa alla conquista dello spazio, e le prime centrali in orbita saranno operative entro un decennio.

Titolo: Enel Green Power a tutto campo per le rinnovabili
Data: 15/10/2009
Commento:
Attualmente gestisce circa 4.500 MW rinnovabili, da oltre 500 impianti operativi in tutto il mondo, cui si aggiunge una ambiziosa serie di progetti di sviluppo per una crescita sostanziale nei prossimi anni in tutte le principali tecnologie.
La produzione del 2008 è stata di 17,3 miliardi di kWh, sufficienti a coprire i consumi di circa 6.500.000 di famiglie, evitando l'emissione in atmosfera di 13 milioni di tonnellate di CO2. Oltre che in Italia, Enel Green Power è presente in Europa, America Latina e Nord America. In Italia, con un totale di circa 2.547 MW (2008) installati e 10,3 miliardi di kWh di energia prodotta, è leader nelle tecnologie del geotermico, idroelettrico e solare, e punta nei prossimi anni a incrementare fortemente la propria capacità totale installata. Obiettivo che verrà raggiunto consolidando la posizione di leadership nel mini-idro e nel geotermico e sviluppando la propria presenza, in particolare nell'eolico e nel solare.
Enel Green Power è la società del Gruppo Enel dedicata allo sviluppo e alla gestione delle attività di generazione di energia da fonti rinnovabili a livello internazionale
Nel resto d'Europa Enel Green Power è presente in Spagna, Grecia, Francia, Romania e Bulgaria con 502 MW (2008) installati e importanti progetti in fase di sviluppo.
Nel Nord America la società è presente in 20 Stati americani e due province canadesi. In questa regione Enel Green Power è una delle poche aziende ad avere un portafoglio diversificato sulle quattro tecnologie dell'eolico, geotermico, idroelettrico e biomasse, con una potenza installata pari a 749 MW e una produzione 2008 di 1,9 miliardi di kWh. Fortemente focalizzata anche sull'innovazione tecnologica, in Nord America Enel Green Power ha recentemente completando nella Contea di Churchill (Nevada) due nuovi impianti geotermici a tecnologia binaria della potenza di 65 MW. Nell'ottobre 2008, in Kansas, è stato inaugurato il parco eolico di “Smoky Hills”, il più grande impianto eolico di Enel nel mondo che, con una potenza pari a 250 MW, in grado di soddisfare i consumi di 85.000 famiglie americane e di evitare l'immissione in atmosfera di circa 750.000 tonnellate di CO2.
In Centro e Sud America Enel Green Power è presente con lo sviluppo e la gestione di 35 impianti in Messico, Costa Rica, Guatemala, Nicaragua, Panama, El Salvador, Cile e Brasile. Con diverse tecnologie che vanno dall'idroelettrico all'eolico e al geotermico, Enel opera nel mercato della regione con 667 MW di capacità rinnovabile e 3,5 miliardi di kWh di energia prodotta nel 2008. L'idroelettrico è al momento la fonte principale nel portafoglio di tecnologie di Enel Green Power nell'area, con oltre 30 impianti situati in 6 Paesi, per un totale di 643 MW.

Titolo: Aerogeneratore da 10 MW in Gran Bretagna
Data: 02/10/2009
Commento: Nell’ambito del programma inglese per lo sviluppo dell’eolico offshore, 4,4 milioni di sterline (circa 4,8 milioni di euro) sono state assegnate alla Clipper Windpower Marine Ltd (sussidiaria britannica della statunitense Clipper Windpower Plc) per lo sviluppo del Britannia Project. Un progetto di ricerca e sviluppo per realizzare un aerogeneratore della potenza di 10 MW, il più grande attualmente in fase di sviluppo al mondo, il cui prototipo è previsto entrare in servizio per la fine del 2011.
In fase avanzata di sviluppo il prototipo della Clipper Windpower, cui sono stati assegnati finanziamenti di 4,4 milioni di sterline nell’ambito del programma nazionale di sviluppo dell’eolico off-shore
La nuova turbina avrà un diametro di 140 metri (ciascuna pala, lunga 70 metri, peserà circa 30 tonnellate) e sarà collocata su un pilone alto oltre 100 metri. L’altezza totale è di 175 metri.
Il prototipo è stato acquistato fin dall’aprile 2008 da Crown Estate (la società che gestisce il patrimonio della Corona inglese), con l’obiettivo di acquisire conoscenze dirette delle sfide poste per lo sfruttamento delle acque oceaniche con turbine di grande taglia. Crown Estate sta attualmente assegnando concessioni eoliche off-shore per una potenza di 25.000 MW da realizzare entro il 2016.
Il prototipo della nuova turbina da 10 MW sarà installato in un’area che Clipper Windpower sta acquisendo sul River Tyne, nel nord est dell’Inghilterra.
(settembre 2009)

Titolo: Obiettivo Copenhagen: facciamo il punto
Data: 28/09/2009
Commento: Un incontro in Tailandia per affrontare ancora una volta le distanze che separano le posizioni dei vari paesi sulle misure da prendere per il dopo Kyoto, in materia di lotta ai cambiamenti climatici e riduzione delle emissioni dei gas serra Oggi apre il summmit di Bangkok programmato dall’Onu e dove sono previsti altri incontri, discussioni e trattative per preparare la tanto attesa, temuta e fatidica “Conferenza di Copenaghen”.

Si tratta della prima parte della nona sessione del Gruppo Unfccc che dovrà affrontare gli ulteriori impegni per i Paesi per il protocollo di Kyoto (AWG-KP) e la prima parte della settima sessione del Gruppo Unfccc sulla cooperazione a lungo termine (AWG-LCA). I lavori, che iniziano oggi e si concluderanno mercoledì 9 ottobre, si svolgeranno presso il Centro (UNCC) delle Nazioni Unite Commissione economica e sociale per l’Asia e il Pacifico (UNESCAP). Questa sarà la penultima sessione di negoziazione prima della COP 15 di Copenhagen nel dicembre, in cui un ambizioso ed efficace accordo internazionale sui cambiamenti climatici dovrà essere concluso. Vuol dire la penultima occasione per preparare le basi di un accordo comune e condiviso, affinché i giorni danesi non siano persi. Ma cerchiamo di fare il punto della situazione, di riassumere gli incontri, le varie posizioni dei vari paesi e quali schieramenti giocano in campo.

Titolo: Finanziamenti agevolati per interventi di efficienza energetica e sfruttamento delle fonti di energia rinnovabili
Data: 25/09/2009
Commento: Fondo rotativo per il finanziamento delle misure finalizzate all'attuazione del Protocollo di Kyot Disciplina delle modalita' di erogazione dei finanziamenti a tasso agevolato ai sensi dell'articolo 1, comma 1110-1115, della legge 27 dicembre 2007, n. 296 - Fondo Rotativo per il finanziamento delle misure finalizzate all'attuazione del Protocollo di Kyoto.
(GU n. 92 del 21-4-2009 - Suppl. Ordinario n.58)
http://www.minambiente.it/index.php?id_sezione=3017

Titolo: Uniamo le Energie 2009: dal 7 al 13 ottobre a Torino
Data: 17/09/2009
Commento: 7 giorni, 2 forum internazionali, 10 convegni, oltre 30 workshop e meeting, 7mila metri quadri di spazi espositivi e un ricco programma culturale e di intrattenimento: questo è Uniamo le Energie 2009, la più importante iniziativa in Italia dedicata alla sostenibilità ambientale per promuovere la mobilitazione energetica, voluta dalla Regione Piemonte.

Un evento internazionale a impatto zero che coinvolge personaggi del calibro di Michael Gorbachev, presidente del World Political Forum, Wolfgang Sachs del Wuppertal Institute e Ashok Khosla, presidente dell'Unione internazionale di conservazione della natura.
La sostenibilità e l’energia saranno protagoniste a Torino, nella cornice di Torino Esposizioni e dell’attiguo Parco del Valentino, grazie a una settimana di eventi collegati: Uniamo le energie, Cinemambiente, Flor 09, Biennale dell’Ecoefficienza, Energethica ed un fitto programma didattico-culturale con “Futura: dialoghi intorno all’uomo e al pianeta”, Experimenta, Museo A come Ambiente, Rivoluzione Vegetale.

Titolo: Certificazione energetica degli edifici
Data: 06/08/2009
Commento: Il 1° ottobre 2009 entrerà in vigore il regolamento che istituisce l’Attestazione di certificazione energetica degli edifici, ai sensi delle disposizioni europee e nazionali, regolate in Piemonte dalla l.r. n. 13 del 2007. Si tratta, in pratica, di un patentino dell’edificio, che diventa indispensabile per comprarlo, venderlo o affittarlo. A deciderlo è stata il 4 agosto la Giunta regionale del Piemonte, approvando la delibera proposta dagli assessori all’Ambiente, Nicola de Ruggiero, e all’Energia, Andrea Bairati. “L’obiettivo della certificazione - dicono i due assessori - è conseguire un significativo risparmio energetico nel settore dell’edilizia, i cui consumi costituiscono oltre un terzo del consumo energetico complessivo a livello piemontese. La riduzione del 20% del consumo di energia entro il 2020 è un obiettivo, come tutti quelli definiti in sede europea, ambizioso e realistico. Il risparmio, una parola antica che esprime però un concetto molto attuale, non significa soltanto agire con buon senso e applicare semplici e buone pratiche ambientali quotidiane. Per questo la certificazione è una tappa decisiva verso la ricerca di soluzioni e nuove tecnologie che sono allo stesso tempo ambientalmente corrette e fattore di rilancio economico e occupazionale”.

Titolo: Ambiente: i 27 ribadiscono il proprio impegno per un’economia verde
Data: 04/08/2009
Commento:
30 luglio 2009 - Il passaggio da un’economia ad alto tasso di carbonio ad un’economia eco-efficiente é inevitabile. D’accordo su questo punto i ministri dell’energia e dell’ambiente dei 27 riuniti in sessione congiunta ad Are, in Svezia, paese che assicura la presidenza di turno. Per il ministro dell’ambiente svedese, Andreas Carlgren, la transizione dell’economia europea verso un sistema a basso livello di carbonio sarà la chiave per il successo della nuova strategia di Lisbona. Industrie verdi e tecnologie efficienti saranno i punti di forza per la crescita e la creazione di nuovi posti di lavoro.
Nella corsa all’ecoefficienza, l’Europa non è sola: il commissario al’Ambiente Stavros Dimas ha riferito che nei piani di rilancio di Cina e Corea del Sud sono previsti rispettivamente il 34% e il 69% di investimenti per misure legate all’eco-efficienza, contro il 21 dell’Unione. Dopo il risparmio energetico casalingo, i 27 concentrano l’attenzione sui trasporti e sull’edilizia ecosostenibile con l’obiettivo di ridurre entro il 2020 le emissioni di gas a effetto serra. In agenda anche la lotta alla deforestazione. Questa così come la lotta al surriscaldamento climatico modiale saranno i punti chiave della conferenza di Copenhagen che si tiene nel prossimo dicembre e nel corso della quale si porterà a termine il testo che sostituirà il protocollo di Kyoto a partire dal 2012.
(Fonte EURONEWS)
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